L’importanza del tempo donato
Il 2024 non è stato un anno facile.
Il 2024 è un anno in cui sono cambiato, mi sento diverso. Spesso mi sono chiesto: “Ma caro Nicola, ti senti cambiato in meglio o in peggio?”; “Non lo so”, mi rispondo. Non lo so nemmeno se mi faccia bene il cambiamento, chissà forse il tempo me lo dirà. Io cerco di cambiare in meglio, anzi nemmeno cambiare, il termine corretto dovrebbe essere evolvere, ovvero mutare sé stessi in qualcosa di nuovo.
Infatti il 2024 lo ricorderò sia per i momenti sereni e sia per i momenti meno felici. Nei momenti più difficili avrei voluto cambiare (evolvere) tutto di me: la mia pelle, il mio cervello, i miei sentimenti, le mie emozioni…tutto! Correvo e cercavo qualsiasi cosa da fare pur di riempire gli spazi vuoti senza un chiaro obiettivo. Tutto sbagliato, dovevo assolutamente rallentare. Non dovevo peggiorare. Ho visto, nel 2024, la versione più vulnerabile e triste di me e c’è voluto tutto me stesso per accettarmi e apprezzarmi.
Mi sono fatto qualche amico e qualche conoscenza in più e di questo ne sono orgoglioso; ognuno con la propria storia da raccontare e tanto da condividere. La speranza è sempre quella di mantenerle queste amicizie e spero che la mia presenza possa essere un valore aggiunto per chi ho conosciuto (non è così assodato).
Tuttavia resta sempre quel qualcosa di strano dentro, come se manca ancora qualcosa.
Sarà la voglia di sognare, la voglia di mettermi in gioco e il timore che spinge dalla parte opposta, sarà il dare tempo al tempo, o sarà il chiedermi se tutto ciò che faccio sia normale. Non lo so, dopotutto chi decide chi è normale? La normalità è un’invenzione di chi è privo di fantasia.
L’auspicio è quello di un 2025 ricco di sorprese e tante cose belle, lo auguro a me stesso ma lo auguro a tutte le persone che mi vogliono bene e che avranno la voglia di trascorrere tanti momenti anche con me. Il regalo più bello che si possa fare ad una persona (non solo a Natale) è donare il proprio tempo. Perché il tempo è un fattore che non torna mai indietro, se qualcuno vi da del suo tempo vi sta dando la cosa più importante, ricordatevelo. Spero in un 2025 fatto di abbracci e non di distanze.
A tutte le persone che mi vogliono bene (e anche un po’ meno bene) io vi abbraccio forte.